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Le scorte di magazzino. |
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Con il termine scorta si intende la quantità fisica di prodotti presenti a magazzino in un determinato momento e destinata a essere impiegata nel processo distributivo o produttivo.
Le scorte che si trovano in magazzino cambiano a seconda del tipo di impresa. Per esempio se prendiamo in esame le scorte delle imprese distributive (mercantili) e quelle delle imprese produttive (industriali), troviamo una notevole differenza, come:
Impresa mercantile:
| • | Merci |
| • | Materiale di consumo |
Impresa industriale:
| • | Materie prime |
| • | Materie sussidiarie |
| • | Semilavorati |
| • | Prodotti finiti |
Per un efficiente gestione del magazzino occorre individuare univocamente i beni in stock in modo che vengano focalizzati immediatamente sia all'interno che all'esterno dell'impresa. A questo proposito si ricorre alla classificazione e alla codificazione.
Classificazione.
Frazionamento dei beni trattati in diverse classi omogenee, ad esempio basandosi sull'appartenenza ad un settore merceologico; infatti la classificazione viene fatta per categorie o per settori permettendo così una sommaria informazione sui pezzi in questione.
Codificazione.
E' una operazione più complessa rispetto alla classificazione dato che serve per completare, con l'assegnazione di caratteri numerici o letterali, l'indirizzo di riconoscimento. Così facendo rendiamo più veloce e sicura l'identificazione di un prodotto.
Grazie al codice che viene assegnato con la codificazione, è possibile conoscere tutte le caratteristiche del bene e le sue movimentazioni. Per costruire il codice dobbiamo, innanzi tutto, individuare delle sotto classi così da facilitare la consultazione ad esempio, di un libretto di istruzioni o di manutenzione del prodotto, oppure le caratteristiche intrinseche dello stesso. Questa metodologia viene definita di codifica parlante. Esempio:
